12 novembre 2012

Microetnografia

Ciao a tutti, come già anticipato durante l'ultimo incontro in U6, è mia intenzione sviluppare una microetnografia che abbia attinenza con quella che sarà la mia tesi di laurea, ossia il fenomeno del code-switching (variazione di registro linguistico) nei bilingui. Approfittando del fatto che il portinaio dello stabile dove abito è di origine cingalese, intendo condurre, nella prima parte del lavoro, delle interviste, con lui e con altri soggetti che mi presenterà, riguardo le rispettive storie di vita (cosa li ha portati a lasciare il loro paese d'origine, perché l'Italia come paese d'adozione, l'uso e l'importanza delle due (o più) lingue nella loro vita attuale, se tramanderanno o meno la loro lingua madre a figli eventualmente nati in Italia, ecc.); nella seconda parte dell'entografia intendo, invece, documentare le occasioni di riunione di questa mini-comunità straniera e i contesti d'uso effettivo della loro lingua madre. Il tutto per cercare d'illustrare la loro rappresentazione dell'appartenenza a due realtà diverse.
Qualsiasi suggerimento possiate avere in merito, sarà bene accetto
Alla prossima
Anna Baruzzi

1 commento:

  1. Ciao Anna,
    bene mi sembra.. attendiamo considerazioni emergenti dall'analisi delle storie di vita del tuo interlocutore privilegiato e di altri soggetti che raggiungerai tramite suo. Ricorda la differenza tra lo strumento dell'intervista e quello della raccolta delle storie di vita. L'intervista approfondisce aspetti specifici sulla base delle questioni che tu poni. la storia di vita lascia la possibilità di un'articolazione soggettiva della narrazione.....sempre, penso, è buona prassi chiedersi perchè si sceglie una metodologia piuttosto che un'altra e cosa la sostiene - epistemologia
    nel tuo caso mi sembra che potrebbe rappresentare un utile strumento di esplorazione della soggettività del tuo interlocutore e del significato che lui attribuisce al movimento (emigrazione/immigrazione). è evidente che tale motivazione incide - in modalità da esplorare - sul tema di tuo interesse (premesse, direzioni e aspettative connesse con il movimento).
    nella mia esperienza di ricerca sulla mobilità transnazionale mi sono resa conto che l'Italia è spesso una tappa, senz'altro non l'ultima, di un processo intergenerazionale di mobilità che inizia con l'emigrazione interna nei luoghi di provenienza dei soggetti. che ha comportato - per rimanere al code switching - un processo di acquisizione linguistica (competenze in L2, L3, etc--) variabile. C'è un pò la tendenza a pensare - non attribuisco certo a te - che alcuni fenomeni e processi abbiano origine da qui .....ma spesso non è così e rendersene conto può aprire questioni profonde.
    ciao
    sara
    come scrivevo a commento a post precedente cercate di interagire tra di voi e scambiarvi commenti, idee, questioni e quant'altro
    sara

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