12 febbraio 2014

Considerazioni finali su "Memorie di un pugile. La speranza non muore mai"

In questo video ho raccolto la testimonianza di Petru Sabau, pugile romeno emigrato in Italia per trovare lavoro, e ora insegnante di pugilato.
Petru è inserito in un contesto biografico particolare in quanto proviene da una famiglia di lottatori per tradizione che ha subito una serie di eventi travagliati dovuti a povertà, mancanza di risorse, malattia. Il mio intento iniziale era quello di capire il ruolo dello sport nelle dinamiche di rielaborazione dell'identità nel contesto della migrazione.
Le riprese effettuate in palestra, luogo in cui si relaziona con gli altri atleti e nella casa, dove vive con la moglie e i quattro figli, mirano a descrivere la sua quotidianità, evidenziando gli elementi che appartengono al passato, ovvero ricordi ed elementi biografici, e appartenenti al futuro, come la speranza di una vita migliore, che insieme danno forma alla vita presente.
Il prodotto finale è frutto di una negoziazione tra me e Petru, a partire dalle riprese fino alla selezione delle scene, poiché egli ha capito fin da subito che per ottenere un buon risultato doveva partecipare attivamente alla ricostruzione delle sue esperienze. Questo però ha anche portato alla messa in discussione del mio intento iniziale, che è stato influenzato dall'esigenza di Petru di voler decidere come apparire, cosa raccontare e chi intervistare. Ciò è dovuto al fatto che tramite il discorso sul pugilato ci si addentra in aspetti della vita intima che è difficile narrare con leggerezza.
Sono poi riuscita a portare nuovamente il video sulla traiettoria iniziale grazie alle tecniche di ripresa, alla selezione delle scene e al montaggio che permettono di guidare lo spettatore attraverso la complessa storia personale del protagonista, e nel contempo evidenziano il mio intervento su di essa.
Con le tecniche di ripresa establishing shot, long shot e medium shot, ho cercato di dare un'idea del contesto in cui si trova Petru, come si svolgono le sue lezioni e come interagisce con gli altri pugili.
Tramite le riprese close up ho spostato l'attenzione sul volto dei soggetti per far trasparire le loro emozioni, il coinvolgimento durante il racconto e spesso l'imbarazzo verso la telecamera. In questi momento ho cercato di tenere l'inquadratura fissa sul protagonista, in modo da permettere allo spettatore di non perdere il filo della narrazione.
Grazie al lavoro di editing sono riuscita ad unire presente e passato. Ho affiancato il racconto del ricordo alla vivida testimonianza delle immagini. Con la collaborazione di Petru sono riuscita a recuperare video appartenenti alle sue esperienze passate, che si sono dimostrati di grande rilevanza nella comprensione del presente.
Il lavoro di montaggio mi ha anche permesso di affiancare i video in cui Petru citava le persone che più l'hanno aiutato nel suo percorso, alle opinioni e ai ricordi di quelle stesse persone, che si sono mostrate ben felici di contribuire a questo progetto.
http://www.youtube.com/watch?v=wXKyFQCaVOk&list=UUULW4rrCoLq2jM1kBmHmFBw&feature=c4-overview

1 commento:

  1. Complimenti per il tuo lavoro. Vedo con piacere che hai accolto i suggerimenti e che hai ripensato al materiale raccolto ampliandolo (interessante sia il video repertorio che l'intervista di gruppo ai suoi figli) e trovando un filo conduttore. avrei aggiunto i sottotitoli per facilitare l'audience nella comprensione di ciò che Petru Sabau dice. a volte risulta difficile. Con il senno di poi forse una buona soluzione sarebbe stata quella di lasciare che il soggetto si esprimesse nella sua lingua madre e poi inserire i sottotitoli in italiano con il suo aiuto. Ho visto, inoltre, che ti sei sforzata di rifare delle riprese approfittando della tua progressiva conoscenza del mezzo filmico...
    spero che l'esperienza sia stata per te produttiva
    sara
    ho segnato il tuo nome e matricola per la registrazione

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